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Gelmini: “Appello a Bersani per un confronto sulla Riforma”

da La Voce - Politica

Roma – ‘Lancio un appello al nuovo segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. La riforma dell’Universita’ potrebbe essere davvero una buona occasione di confronto ‘. Inizia cosi’ l’intervista di Mariastella Gelmini a and lsquo;Il Tempo’, in edicola stamattina. Il ministro dell’Istruzione lancia esplicitamente un invito al numero 1 del Partito democratico per una collaborazione su un tema scottante, citato da tutti i politici nei loro programmi: la riforma dell’Universita’. Della quale la Gelmini appare molto soddisfatta: ‘Gli scatti stipendiali non saranno piu’ automatici ma dipenderanno dalla valutazione. Saranno quindi esclusivamente sulla base del merito. I professori sono poi tenuti ad una relazione triennale sul loro operato. Lo stesso vale per i ricercatori. Abbiamo anche previsto 1500 ore di ricerca, e 350 ore di didattica, certificate. Anche la valutazione dei professori da parte degli studenti e’ una novita’ ‘. Insomma, professori che valutano gli studenti in sede d’esame, e studenti che valutano i professori con la Gelmini. Le viene chiesto se la riforma potra’ bloccare la ‘fuga dei cervelli ‘, e lei risponde: ‘Se i ricercatori vanno all’estero non e’ perche’ li’ guadagnano di piu’. Lo fanno perche’ hanno garanzie di avanzamento di carriera in minor tempo. Anche perche’ si da’ spazio alla meritocrazia. Qui questo valore si e’ un po’ arenato ‘. Riguardo ai concorsi, poi, ‘avvieremo un’abilitazione nazionale a numero aperto. Ogni facolta’ potra’ selezionare all’interno di questo albo i professori abilitati. Abbiamo anche previsto che la commissione che giudica le abilitazioni preveda la presenza di membri stranieri. Abbiamo poi distinto il reclutamento dalla progressione di carriera. Basta con i concorsi banditi per finta solo per promuovere. Entro una quota prefissata di un terzo, i migliori docenti potranno essere promossi. Ma i due terzi dovranno essere esterni. Tutto sara’ oggetto di valutazione ‘.Con la riforma dell’Universita’, conclude la Gelmini, ne puo’ trarre vantaggio anche il Mezzogiorno: ‘Il Sud – prosegue Mariastella Gelmini – si puo’ riscattare solo se punta su una formazione di alto livello ‘.Domenico D’Alessandro

Universita’: via libera alla riforma

da La Voce - Politica

Roma – Approvato il disegno di legge del ministro Gelmini sulla riforma universitaria. L’obiettivo del ddl, ha riferito il Ministro della Pubblica Istruzione, e’ ‘affrontare in maniera seria e coraggiosa i problemi che esistono all’interno dell’universita’ nell’ottica di ridare maggiore peso e autorevolezza ad un’istituzione fondamentale per il nostro Paese, rendendola protagonista anche come risposta alla crisi perche’ un sistema Paese che voglia guardare al futuro non puo’ accontentarsi di un sistema universitario che in alcuni casi e’ buono ma nel quale esistono problematiche che vanno risolte ‘.Il provvedimento prevede un limite massimo di otto anni al mandato dei rettori, una netta separazione delle funzioni tra Senato e consiglio di amministrazione, la valutazione dei professori da parte degli studenti e la possibilita’ per gli atenei di fondersi tra loro. Inoltre sono previsti ‘commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario ‘. ‘I bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza ‘, ha ribadito la Gelmini. Gli scatti di stipendio riguarderanno solo ‘i professori migliori ‘.A proposito dei ricercatori la Gelmini ha dichiarato: ‘Occorre che i giovani non restino ricercatori a vita. Per questo abbiamo previsto due contratti triennali al termine dei quali si procede a una loro valutazione ed e’ poi facolta’ dei singoli atenei trasformare i ricercatori in associati. In questo modo si mette fine a un precariato che va avanti da anni e si favorisce il ricambio generazionale ‘.Novita’ anche dal punto di vista privato per Mariastella Gelmini. Intervistata dal direttore di ‘Chi’ Alfonso Signorini, il ministro ha dichiarato: ‘Mi sposero’ prossimamente, sicuramente nel 2010: c’e’ questa volonta”.Eleonora Crisafulli

Viareggio: 20 morti e stato d’emergenza. Riaperta la stazione

da La Voce - Cronaca

Lucca Sale ancora il bilancio delle vittime dell’esplosione avvenuta tra lunedi’ e martedi’ a Viareggio. Intanto procede l’inchiesta aperta sul disastro. Il presidente del Consiglio ha annunciato possibili modifiche nelle regole per i trasporti dei vagoni cisterna. E’ stata riaperta la stazione del disastro. Il regionale 23375 La Spezia Pisa e’ stato il primo treno a fermare, alle 5:54, a Viareggio, Al momento i binari disponibili sono solo due su otto. Questa notte l’ultimo decesso intorno all’1:00. E’ morta infatti una donna ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale di Carrara (Massa Carrara). L’identita’ della donna non e’ stata ancora stabilita. Restano ancora una ventina di feriti gravissimi mentre i dispersi scendono a due.’Il movimento di questi vagoni cisterna lungo il paese puo’ comportare situazioni che possono diventare drammatiche e tragiche, cosi’ come e’ accaduto a Viareggio’ ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a L’Aquila, spiegando di aver parlato della possibilita’ di cambiare le regole del trasporto dei vagoni cisterna con Guido Bertolaso e con la Protezione Civile. ‘Approfondiremo la nostra indagine’ ha promesso.

PDL: MATTEOLI, AL CONGRESSO DIBATTITO VERO E PROFONDO

da Prestia

"Abbiamo assistito a un congresso vero, in cui il dibattito c'è stato su questioni molto serie. Quello che aveva chiesto Fini, ossia un vero dibattito e confronto è già nato in questo Congresso ". Lo ha detto Altero Matteoli al termine dell'Assise del Pdl.
"Il Popolo della libertà – ha aggiunto il ministro – può contare su una classe dirigente di qualità e su una base dove non mancano i giovani, che ha voglia di partecipare e che troverà gli spazi e le occasioni per dare un contributo indispensabile alla vita del partito. Non poteva esserci congresso fondativo migliore di quello che si è appena concluso".

Juventus – Lecce si giocherà a porte chiuse: la protesta dello Juve club della Camera dei Deputati

da marco paganini

La Corte di giustizia federale della Figc ha respinto il ricorso della Juventus contro la sanzione di un turno casalingo senza pubblico, inflitta in conseguenza dei cori razzisti dei tifosi contro[...]

Recensione Alien Skin Bokeh

da Derfy

Tutti gli appassionati di ritratti conoscono le doti degli obiettivi più nitidi adatti alla propria reflex.
Obiettivi che con un’apertura massima molto grande che consente di ottenere una[...]

Prestigiacomo: 5 punti per l’ambiente al G8

da La Voce - Politica

Siracusa Cinque punti per il clima da consegnare ai Capi di Stato del G8 che si svolgera’ a luglio all’Aquila, sono emersi dal documento scaturito dal G8 ambiente di Siracusa. Target di riduzione di emissioni nel breve periodo e medio periodo; target a lungo termine; comparabilita’ degli sforzi tra i Paesi; finanziamenti; governance internazionale, sono i 5 nodi che saranno sul tavolo dei grandi il prossimo luglio. Il ministro Prestigiacomo ha annunciato inoltre nella conferenza stampa conclusiva del G8 Ambiente che nel 2010 si terra’ a Parma la 5a Conferenza Paneuropea su ambiente e salute. Secondo il Ministro: ‘ E’ una responsabilita’ dei paesi sviluppati sostenere quelli in via di sviluppo nella loro giusta aspirazione a crescere pero’, perche’ questo sviluppo non sia basato solo sul petrolio, occorre che ci sia un impegno da parte delle economie sviluppate per disseminare queste tecnologie a basso contenuto di carbonio che gia’ oggi sono disponibil ‘. ‘Il G8 Ambiente ‘ ha poi detto il ministro Prestigiacomo ‘non ha assunto decisioni perche’ non e’ la sede ‘. R.R.

Rai, Berlusconi Sacca’: cestinate le intercettazioni

da La Voce - Politica

Roma E’ stata espressa soddisfazione, da parte di Agostino Sacca’, per l’archiaviazione del procedimento giudiziario a suo carico. Nel caso era coinvolto anche il Premier Berlusconi. Il reato di cui erano entrambi accusati era di corruzione. All’epoca in cui si svolsero i fatti, Agostino Sacca’ era direttore di Rai Fiction. Alune intercettazioni telefoniche rivelarono che Berlusconi e Sacca’ avevano preso accordi per coinvolgere alcune attrici nei progetti di Rai Fiction. Il Premier avrebbe raccomandato a Sacca’ alcune starlette. L’inchiesta era stata avviata dalla Procura di Napoli. In seguito era stata trasferita a Roma. Alcuni giorni fa, poi, l’epilogo della vicenda a favore dei due eccellenti indagati. Sacca’, che ha sempre dichiarato la propria innocenza, sostiene di essere stato vittima di una vera e propria persecuzione da parte dei vertici Rai. Infatti rimprovera all’emittente nazionale di non averlo mai difeso. Sacca’ ha giustificato l’atteggiamento della Rai alla luce di alcuni fatti rilevanti. Ha dichiarato: ‘Claudio Petruccioli doveva rilegittimarsi a sinistra dopo il bacio della pantofola fatto a Berlusconi; Claudio Cappon voleva l’interim della fiction; Guido Paglia e Fabrizio Del Noce, non saprei, credo robetta’. Infine, l’ex direttore di Rai Fiction ha ammesso di essere tentatissimo di tornare a far parte dell’azienda. La sua unica pretesa, al termine della vicenda, e’ quella di ricevere scuse pubbliche dalla Rai per se’ e per Berlusconi. Anna Rita Chietera

Lettera aperta a Dario Franceschini

da Italia dei Valori

Pubblico una mia lettera aperta rivolta a Dario Franceschini in vista dell’appuntamento elettorale del 6-7 giugno.
Testo della Lettera
Caro Dario, ti scrivo per manifestare nuovamente la piena disponibilità dell’Italia dei Valori a raggiungere, con il Partito democratico, un’alleanza in tutte le amministrazioni che andranno al voto il prossimo 6 e 7 giugno. A prescindere dal fatto che l’alleanza già c’è nella quasi totalità delle amministrazioni, posso dirti, già da ora, senza se e senza ma, che anche alle elezioni provinciali di Potenza, Matera e Barletta, Idv è pronta a entrare in coalizione da subito.
E nelle rimanenti realtà, pochissime, vi è ancora lo spazio per evitare divisioni. Non posso nasconderti, però, l’amarezza provata nel leggere dai giornali le tue accuse, come quella che l’Idv sarebbe pronta a rompere la coalizione. Sai bene, invece, che proprio tu non hai nemmeno risposto alla richiesta di incontro che ti avevo sollecitato giorni fa, allo scopo di definire le alleanze ancora mancanti. Vedi Dario, non abbiamo alcuna intenzione di inseguire il Pd in una campagna elettorale «fratricida». Sarebbe una scelta miope e dannosa per il Paese che porterebbe alla vittoria di una destra autoritaria e illiberale, pronta a fare a pezzi la nostra Costituzione. Per cui questa risposta, che ritengo doverosa al fine di fare chiarezza nei reciproci comportamenti, sarà anche l’ultima da parte mia. Vorrei ricordarti, allora, che il tuo partito, ormai da mesi, con un interminabile numero di dichiarazioni, non ha perso occasione per ribadire che l’alleanza era finita. Nonostante questo, e solo per senso di responsabilità, ci siamo seduti costruttivamente al tavolo della coalizione nei circa 300, tra province e comuni con più di 15 mila abitanti, che andranno al voto il prossimo 7 e 8 giugno.
In questi 300 tavoli di coalizione, abbiamo accettato, di volta in volta e a seconda delle vostre convenienze, che si facessero le primarie di coalizione, oppure le primarie soltanto del Pd o che le primarie non si facessero per niente e il candidato lo scegliesse direttamente il Pd. Abbiamo preso atto che di queste trecento amministrazioni da rinnovare, soltanto in un paio di casi sia stato indicato un candidato dell’Idv. Abbiamo accettato in silenzio che il giorno dopo le primarie, come è successo un po’ in tutta Italia, il candidato del Pd perdente, uscisse dalla coalizione e facesse una propria lista, contro il vincitore, sempre del Pd. Mi rendo conto che non hai potuto accettare l’incontro che ti avevo chiesto, non per ostilità verso Italia dei Valori, ma perché spesso non siete in grado di dare indicazioni al territorio e di spiegare ai vostri rappresentanti che una coalizione deve scegliere il candidatomigliore e più autorevole, a prescindere dal partito. Comprendo la difficoltà dato che i vostri non ascoltano neanche la ragione dei numeri, quando non è a loro vantaggio. Come a Campobasso, dove noi abbiamo più del 30% dei voti e il Pd all’incirca il 20%, ma vuole comunque il sindaco.
Comprendo tutto questo. Mi sarei aspettato però che anche tu non solo comprendessi, ma che riconoscessi che solo degli ingenui, quali noi orgogliosamente siamo, avrebbero accettato di entrare in coalizione a queste condizioni in ben 290 amministrazioni su 300. Dopo aver rinunciato sostanzialmente dappertutto a esprimere nostri sindaci e presidenti di provincia, nonostante i numeri ci legittimassero ad averne a decine, mi sarei aspettato di tutto, ma gli insulti, quelli no. Un’ultima considerazione. In questi ultimi 10 mesi, i vari leader del Pd hanno spiegato che la vera alleanza riformista del futuro è quella con l’Udc. Non capisco perché oggi che il partito di Casini quasi ovunque è alleato con il Pdl o, al massimo, corre da solo, tacete tutti. Alla faccia del futuro asse riformista.
Antonio Di Pietro

Presidente Italia dei Valori
24 aprile 2009

Playoff Nba: Cleveland e Lakers ok, Boston parte col brivido ma rimonta

da La Voce - Sport

Milano – La grande giostra ha iniziato a girare: una giostra sulla quale sono salite 16 squadre, che per i prossimi due mesi si contenderanno quello che e’ il trofeo piu’ ambito da tutti i giocatori della lega delle stelle: il ‘Larry O’Brien Trophy ‘, universalmente noto come l’anello, lo scettro che ogni anno viene assegnati ai vincitori della Nba. Corsa che parte nel segno dei Cleveland Cavaliers e dei Los Angeles Lakers, le squadre che si sono guadagnate la testa di serie numero uno nelle due Conference, e che da buona parte degli addetti ai lavori sono pronosticate come le franchigie che alla fine si giocheranno il titolo di campioni del mondo. Ma e’ anche una corsa iniziata col brivido per due delle teste di serie piu’ alte: ad Est, infatti, i Boston Celtics campioni in carica sono partiti col piede sbagliato, concedendo ai Chicago Bulls il colpaccio esterno nel primo incontro, anche se poi i C’s sono stati bravi a rimediare subito, ribaltando il fattore campo nella gara di questa notte allo United Center. Piu’ complicato del previsto, invece, si sta rivelando il cammino dei San Antonio Spurs, al momento sotto 1 2 nel derby texano con i Dallas Mavericks. Tutto facile sin qui per i Cavs di Mike Brown, avanti 2 0 sui Detroit Pistons, mentre proprio nelle ultime ore i Los Angeles Lakers hanno dovuto pagare dazio alla Energy Solutions Arena davanti agli Utah Jazz i quali hanno ottenuto questa notte la vittoria in gara tre, che consente loro di dimezzare le distanze nel conto della serie. Ma vediamo nel dettaglio la situazione di tutte le partite del ‘bracket ‘: EASTERN CONFERENCE: CLEVELAND CAVALIERS – DETROIT PISTONS 2 0 Mike Brown e’ stato eletto coach dell’anno per il 2009, a coronamento di una splendida stagione sua come di tutti i Cleveland Cavaliers, che per il momento stanno avendo vita piuttosto facile contro i Pistons messi per il momento alle strette dalla forza di James e soci. Senza storia le prime due gare alla Quicken Loans Arena, il fortino inespugnabile dei cavalieri dell’Ohio, dove Detroit e’ praticamente sempre stata sotto, rimediando anche passivi pesantissimi (addirittura 29 in gara due). Lebron James ne fa 38 in gara uno e piazza un 23+13 rimbalzi nel match successivo. BOSTON CELTICS – CHICAGO BULLS 2 1 Una gran paura, per fortuna durata poco. I Boston Celtics crollano inaspettatamente di fronte al pubblico amico nel match inaugurale della serie, sorpresi all’overtime dai Bulls di uno sfavillante Derrick Rose, eletto, non a caso, rookie dell’anno. E’ lui infatti a mettere in ghiaccio il successo a sorpresa della squadra di Del Negro, i cui effetti pero’ sono stati immediatamente neutralizzati dai Celtics, che prima impattano grazie alla serata di grande vena di Ray Allen, autore della tripla del successo in gara 2, poi si riprendono il maltolto andando a sbancare Chicago in maniera anche roboante. ORLANDO MAGIC – PHILADELPHIA 76ERS 1 1 Il blitz esterno in gara uno, oltre che ai Bulls, e’ riuscito anche ai Sixers: ci vuole un tiro a fil di sirena di Andre Iguodala per gelare la platea di Orlando, strappando ai Magic un successo che a fine terzo quarto sembrava ormai cosa fatta, prima dell’incredibile parziale di Phila che rimette clamorosamente l’incontro sui binari dell’equilibrio. Fino all’ultima, decisiva stoccata di Iguodala. Orlando rischia la beffa anche nel secondo incontro, facendosi rimontare ancora una volta un vantaggio enorme. Ma stavolta la squadra di Van Gundy evita un nuovo pesantissimo ko, grazie anche all’ottimo contributo del proprio rookie Courtney Lee (24 punti). ATLANTA HAWKS – MIAMI HEAT 1 1 Primo atto da dimenticare, secondo atto da manuale. Nel semplice spazio di due partite, avviene la metamorfosi dei Miami Heat, che, schiacciati senza alcuna attenuante dagli Hawks in gara uno, cambiano pelle nell’incontro successivo, ritrovano un Dwayne Wade immenso e vanno a strappare il fattore campo al team di Woodson, passando da 64 a ben 108 punti realizzati. Quella che proverbialmente e’ la sfida preannunciata come la piu’ equilibrata, quella tra la quarta e la quinta classificata della Conference, potrebbe rivelarsi anche come quella dai maggiori colpi di scena. WESTERN CONFERENCE: LOS ANGELES LAKERS – UTAH JAZZ 2 1 Il fattore campo qui regna sovrano: Lakers senza problemi nelle prime due gare allo Staples Center, poi sconfitti non appena la serie e’ arrivata a Salt Lake City, anche se i gialloviola di Phil Jackson (che ha raggiunto il record assoluto di vittorie nei playoff nella storia della Nba) sfiorano l’impresa, svanita dopo l’errore di Kobe Bryant da tre allo scadere. A conferma della pessima serata di Kobe, solo 5 su 24 al tiro, dopo che e’ stato perfetto nelle prime due gare, chiuse a 25 punti di media. Il migliore dei Jazz sin qui e’ identificabile in Deron Williams, autore tra l’altro stanotte del canestro vincente. DENVER NUGGETS – NEW ORLEANS HORNETS 2 0 Annunciata come una delle serie dal pronostico piu’ aperto dell’intero primo turno, per il momento invece non registra emozioni di rilievo. Perche’ Denver ha sin qui dominato, lasciando poco piu’ delle briciole agli avversari. Gara uno e’ un monologo degli uomini di Karl, ispirati da un Billups letale dall’arco con un 44. Ed e’ sempre il play ex Detroit a trascinare Denver al secondo successo, con un altro percorso netto stavolta ai tiri liberi. Adesso si va a New Orleans, li’ dove Paul e compagni sono chiamati ad una reazione immediata per evitare che la serie sfugga via definitivamente. SAN ANTONIO SPURS – DALLAS MAVERICKS 1 2 L’immagine piu’ emblematica delle difficolta’ di San Antonio sta tutta in un time out nel terzo quarto di gara tre, al termine del quale coach Popovich fa accomodare in panca Duncan e Parker. E’ alle corde, la squadra nero argento, una situazione imprevedibile alla vigilia. Dallas ha invece interpretato sin da subito questa serie al meglio, andando a compiere il primo blitz all’AT and amp;T Center guidata da un grandissimo Josh Howard (26 punti), e poi, dopo il pareggio degli speroni con un Parker da 38 punti, fa sua anche gara tre, dilagando su un’irriconoscibile San Antonio, che chiude realizzando la miseria di 67 punti. Il segnale della resa e’ l’uscita di scena dei suoi due assi: Spurs in crisi, Dallas che puo’ davvero ambire alla grande impresa. PORTLAND TRAIL BLAZERS – HOUSTON ROCKETS 1 1 Aveva iniziato alla grandissima Houston, vittoriosa con una facilita’ disarmante in gara uno, in casa dei Trail Blazers che hanno pagato un dazio pesantissimo in termini di esperienza. Yao Ming da il tempo, poi lascia la bacchetta ad un eccezionale Aaron Brooks, autore di 27 punti con sette assist. Va gia’ meglio Portland in gara due, anche perche’ Brandon Roy, superata l’impasse del debutto, torna a sciorinare i suoi numeri e scrive a referto 42 punti. Gara due che segna anche l’addio al basket di Dikembe Mutombo, che a 42 anni si arrende ad un grave infortunio al ginocchio che lo costringe a lasciare il parquet in barella. Mutombo chiude la sua carriera dopo 18 anni e quasi 3300 partite disputate in Nba. Christian Liotta